Un ascolano a New York: obiettivo Us Open per Stefano Travaglia


Travaglia supera agevolmente l’altro italiano Donati nel primo turno delle qualificazioni all’ultimo torneo dello Slam della stagione. Per centrare l’ingresso nel tabellone principale dovrà superare l’americano King e, poi, il vincente del match Estrella Burgos – Fratangelo

E’ partita con il piede giusto la caccia di Stefano Travaglia al tabellone principale dell’Us Open, l’ultimo torneo dello Slam della stagione. Il tennista ascolano nel primo turno delle qualificazioni ha avuto la meglio in due set (6-3, 6-2) nel derby con Matteo Donati. Partita abbastanza singolare e dall’andamento insolito per un match maschile di questo livello, caratterizzata da tantissimi break, ben 8 (di cui 6 a favore di Travaglia e 2 a favore di Donati).

In particolare nel primo set in cui il servizio di fatto non è stato mai un fattore, con percentuali basse di prime palle in campo per entrambi i giocatori e una serie interminabile di break. Alla fine saranno complessivamente 6, con gli ultimi due di Travaglia a fare la differenza.

Più lineare e molto rapido il secondo set, con Donati che ha retto fino al 2-2 (questa volta senza break), poi ha ceduto di schianto lasciando via libera al tennista ascolano. Che ha conquistato 4 games e ha chiuso, in poco più di un’ora, al primo match point. Al di là dei problemi al servizio nella prima fase della partita, una bella prova per Travaglia che ha un bisogno assoluto di centrare l’ingresso nel tabellone principale dell’Us Open, non solo per motivi di classifica.

Dopo un buon avvio di stagione e il traguardo dell’ingresso nei primi 100 che sembrava solo una questione di tempo (ad aprile aveva conquistato il suo best ranking arrivando al n. 108), il tennista ha avuto una seconda parte di stagione piuttosto deludente, con solamente qualche isolato sprazzo (come l’ingresso nel tabellone principale a Wimblendon).

Inevitabile la perdita di posizioni nel ranking Atp dove ora Travaglia è sceso al n. 141. Con il rischio di perdere ulteriormente numerose posizioni in caso di mancato ingresso nel main draw. Anche perché il tennista ascolano a New York deve difendere il secondo turno conquistato lo scorso anno quando, dopo aver brillantemente superato le qualificazioni, aveva compiuto l’impresa al primo turno, superando in 4 set Fabio Fognini.

A fermare la sua corsa ci aveva poi pensato il serbo Troicki, in una sfida che ha lasciato non pochi rimpianti per i primi due set sfuggiti per un nulla. Ora, dopo la vittoria su Donati, ci sono altri due ostacoli da superare per Travaglia. Che ha il vantaggio di avere i favori dei pronostici, almeno sulla base del ranking Atp, visto che nella sua parte di tabellone è il giocatore con la classifica migliore. Questo, naturalmente, non vuole assolutamente dire che sarà semplice e che per il tennista ascolano sarà una semplice formalità.

Il prossimo avversario di Travaglia sarà il 26enne americano Evan King, n. 238 nel ranking Atp, che al primo turno ha superato a sorpresa (e contro classifica) in tre set il 22enne cileno Garin (n. 158). Poi, in caso di vittoria, la sfida decisiva per l’accesso al tabellone principale il tennista ascolano la giocherà contro il vincente della sfida tra il dominicano Estrella Burgos, che ha eliminato con inattesa facilità (6-1, 6-3) la testa di serie n. 2 delle qualificazioni Zop, e l’americano Fratangelo, che la primoo turno ha superato l’altro dominicano Subervi per 6-3, 7-5.

In entrambi i casi Travaglia dovrebbe dare il meglio di se per superare l’ostacolo. Estrella Burgos, con i suoi 38 anni, è il giocatore più “anziano” delle qualificazioni. Un giocatore di esperienza, ovviamente in calo e finito al n. 265 ma che in passato è stato spesso tra i primi 50 e ha sempre nelle corde il tennis per poter mettere in difficoltà qualsiasi avversario (almeno a questi livelli).

Quanto a Fratangelo per anni è stato indicato come possibile nuova speranza del tennis americano. Una speranza che è rimasta tale e ora a 25 anni il tennista americano sembra incapace di fare l’atteso salto di qualità, sprofondato al n. 175 nel ranking Atp. Ma è un giocatore che già negli anni passati ha dato il meglio in casa, centrando più volte l’ingresso nel tabellone principale degli Us Open.

Obiettivo a cui mira con decisione Travaglia per prendere così l’abbrivio per un finale di stagione all’altezza.

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