Costo dell’intervento e consegna della nuova tribuna est, il Comune brancola nel buio


Nella risposta all’interrogazione presentata da Ameli, il dirigente comunale ammette che non sa quando verrà consegnata né quanto costerà complessivamente la  tribuna est. Intanto, però, si moltiplicano gli stralci di intervento (5) e i costi (già oltre 3,5 milioni di euro)

Il costo complessivo dei lavori? Non è possibile saperlo. La conclusione e la consegna della nuova tribuna est? E chi può dirlo quando accadrà… Abbiamo letto e riletto più volte la risposta del dirigente comunale del Settore Progettazione e Gestione OO.PP. all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Francesco Ameli il 7 giugno scorso, sperando che prima o poi apparisse il cartello che ci spiegava che eravamo su “Scherzi a parte” (lo aspettiamo da circa 3 anni, ci sta venendo il sospetto che sia tutto incredibilmente vero…).

Il fatto più incredibile che emerge da questa sempre più surreale e allucinante vicenda è che di mese in mese cambia tutto, almeno a giudicare dagli atti ufficiali dell’amministrazione comunale. Quello che sembrava certo un anno fa non lo è più 12 mesi dopo, anzi, è vero esattamente il suo contrario. E se consideriamo che questa storia va avanti da oltre 3 anni (dal 2015), è quasi impossibile stare dietro a tutte le “giravolte” dell’amministrazione comunale.

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“La nuova tribuna sarà pronta per l’inizio della stagione 2016/2017”

Detto che non si può certo colpevolizzare più di tanto il dirigente comunale, anche perché dovrebbe essere il sindaco Castelli “a metterci la faccia”, assumendosi in pieno la responsabilità di rispondere direttamente ai quesiti posti dal consigliere comunale del Pd e dando indicazioni certe, visto il tanto tempo trascorso prima di analizzare l’imbarazzante risposta del dirigente comunale vediamo di ricordare da dove siamo partiti. Era la primavera 2015 quando l’amministrazione comunale annunciava il prossimo avvio dei lavori per la realizzazione della nuova tribuna est, suddivisi in due stralci (prima la demolizione, poi la ricostruzione), per un costo complessivo di 2,5 milioni di euro.

Spero che il presidente capisca come sono andate le cose e posso assicurare che la nuova tribuna sarà pronta per l’inizio della stagione 2016/2017” scriveva Castelli il 16 giugno 2015. Oltre 3 anni dopo il presidente (Bellini) a cui si rivolgeva il sindaco è in procinto di andarsene, senza la soddisfazione di aver visto la nuova tribuna est. Ed il dirigente comunale che, poco più di un anno fa (rispondendo ad un’altra interrogazione di Ameli), dopo aver confermato che in origine “il termine della consegna dei lavori era previsto per il 1 settembre 2016”, aveva scritto che la tribuna sarebbe stata consegnata entro luglio 2017 (“il termine ultimo previsto per la consegna dei lavori è il 17 luglio 2017”), ora ammette che il Comune brancola nel buio.

Non è al momento possibile indicare né il termine di consegna, né il costo complessivo della tribuna est poiché i lavori relativi a due stralci sono ancora in fase di realizzazione e per un ulteriore stralcio si è ancora in fase di aggiudicazione della gara” scrive il dirigente comunale. Che, probabilmente preso da un improvviso colpo di sole, aggiunge poi che “solo quando saranno terminati i lavori e la tribuna est sarà agibile sarà possibile effettuare considerazioni e riflessioni in merito all’andamento dei lavori”.

In realtà già da tempo si può tranquillamente sostenere che siamo di fronte ad un clamoroso e colossale fallimento amministrativo che, in un paese normale, avrebbe dovuto spingere qualcuno ad una seria riflessione e, magari, anche a qualche atto conseguente.

La moltiplicazione degli stralci e dei costi

Lo sconcerto e lo sconforto, però, se possibile aumentano nel leggere poi le risposte fornite nel dettaglio dal dirigente ad Ameli. Che, nella sua interrogazione, chiedeva innanzitutto di conoscere il temine esatto della fine dei lavori, le ragioni di un così clamoroso ritardo, se erano stati commessi errori tecnici e, ovviamente, il dettaglio dei costi di tutti gli interventi. Sempre in merito alla vicenda della tribuna est, il consigliere comunale del Pd sollevava, poi, altre due questioni non certo secondarie, la prima sulle presunte dimissioni del direttore dei lavori, l’altra su eventuali riserve iscritte dall’aggiudicatario dell’appalto.

E’ vero –  chiedeva Ameli – che da documenti di cantiere sono stati formalizzati 1,2 milioni di riserve e, comunque, se sono state formalizzate riserve in documenti di cantiere o in documenti definitivi”. Infine nell’interrogazione venivano chieste informazioni sull’adempimento di quanto previsto dalle norme per l’iscrizione al campionato (curva sud e seggiolini) e sulla situazione generale dello stadio.

Per il 1° stralcio – si legge nella risposta del 5 luglio scorso del dirigente – sono stati spesi complessivamente 217.414,78 euro. Per il 2° stralcio la contabilità è ancora in fase di definizione e, pertanto, solo a seguito dell’emissione del conto finale potranno conoscersi le effettive riserve iscritte dall’Ati Scs ee Nefer; al momento sono sati spesi complessivamente 2.091.040,96. Per il 3° stralcio, in fase di esecuzione, i costi previsti ammontano a 750 mila euro; al momento sono stati sostenuti costi per 43.060,53 euro. Per il 4° stralcio, i cui lavori inizieranno i prossimi giorni, i costi previsti ammontano a 100.803,48 euro. Per il 5° stralcio, di cui è ancora in corso la gara indetta mediante procedura negoziata, i costi previsti ammontano a 500 mila euro”.

In altre parole, secondo quei dati, per un intervento che doveva costare 2,5 milioni al momento siamo già ad un costo di oltre 3,5 milioni di euro (3.659.259,22 euro per la precisione), che potrebbe lievitare fino a circa 5 milioni di euro (o poco meno) in presenza delle citate riserve. Non solo, in una sorta di riedizione del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, al Del Duca a moltiplicarsi sono gli stralci dell’intervento.

A giugno 2015 erano due, ad ottobre 2016 il sindaco Castelli, in un comunicato stampa, spiegava che “il progetto per il riammodernamento dello stadio Del Duca si componeva di tre stralci”. Ora il dirigente comunale ci dice che siamo addirittura arriva a cinque! Come se non bastasse, un anno fa (sempre in risposta ad un’interrogazione) lo stesso dirigente sosteneva che il primo stralcio era costato 210.310,45 euro. Dodici mesi dopo, all’improvviso, il costo è lievitato a 217.414,78 euro. Non solo, per il terzo stralcio, che da mesi secondo l’amministrazione comunale praticamente è concluso, viene detto che i lavori sono ancora in corsa e che fino ad ora sono stati sostenuti costi per circa 43 mila euro sui 750 mila previsti.

Parlare della più assoluta e imbarazzante confusione, sottolineare per l’ennesima volta la sconcertante mancanza di programmazione, è assolutamente riduttivo. Siamo di fronte ad una vergogna senza precedenti, non si possono accettare queste continue ed evidenti contraddizioni, questa approssimazione. Ancora meno è accettabile che, dopo oltre 3 anni, l’amministrazione comunale ammetta candidamente che non ha la più pallida idea né di quando terminerà l’intervento né quanto alla fine costerà. Siamo ben oltre il “dilettanti allo sbaraglio”, se fossimo nei panni del primo cittadino avremmo chiesto scusa alla città per questo caos, subito prima di rassegnare le dimissioni.

In merito al problema del direttore dei lavori, il dirigente comunale spiega che l’ing. Leccesi, che aveva assunto il compito per i precedenti stralci, nel gennaio 2018 ha comunicato che, visti i tanti procedimenti a lui assegnati, non era più in grado di assumere nuovi incarichi. “Pertanto – si legge nella risposta – si provvedeva ad incaricare della direzione dei lavori altro tecnico comunale”. Il cui nominativo, chissà per quale motivo, deve restare top secret!

Nessun mistero, infine, per quanto riguarda i “seggiolini”, con la conferma dell’acquisto di “4.450 sedute” che, insieme a quelle precedentemente installate dall’Ascoli nella tribuna ovest, “permetteranno il soddisfacimento del requisito previsto dalla normativa”. “Si ritiene che lo stadio – conclude il dirigente comunale – soddisfi i criteri infrastrutturali necessari all’iscrizione al campionato di serie B

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