Un tris di avversari tra Travaglia e il tabellone principale di Wimbledon


Il tennista ascolano, che lo scorso anno riuscì a centrare l’impresa, sfiorando poi la vittoria al primo turno su Rublev, prova a ripetersi per accedere al tabellone principale del terzo torneo dello Slam. Per farlo dovrà superare tre turni, a partire dal primo contro Ivan Nedelko

Lo scorso anno aveva sfiorato la clamorosa impresa, cedendo solo 7-5 al quinto set contro il giovane e forte russo Andrey Rublev (qualche mese dopo vincitore del Next Gen di Milano) nel primo turno del tabellone principale. Dodici mesi Stefano Travaglia ci riprova a regalarsi l’emozione di partecipare al più antico dei tornei dello Slam, quello di Wimbledon. L’assalto all’accesso al tabellone principale inizierà oggi alle 11 ore di Londra (le 12 in Italia) sul campo numero 5 contro il 32enne russo Ivan Nedelko, n. 242 del ranking Atp.

Rispetto al Roland Garros, quando al secondo turno delle qualificazioni si è trovato di fronte l’ex top ten Gulbis, questa volta il tennista ascolano ha avuto un po’ di buona sorte. Sulla carta il cammino verso il tabellone principale non appare difficilissimo e, anzi, sembra essere alla portata di Travaglia. Molto più dello scorso anno quanto il tennista ascolano centrò l’ingresso al torneo dello Slam quasi a sorpresa e, soprattutto, dopo un’incredibile lotta con il canadese Polansky (allora meglio piazzato nella classifica mondiale), conclusa vittoriosamente al quinto set, dopo essere stato sotto 2-1.

Quest’anno il tennista ascolano arriva all’appuntamento con una classifica migliore (attualmente è n. 138 del ranking) che gli è valsa la 25^ teste di serie nel torneo di qualificazioni. Eventualmente solo nel terzo e decisivo incontro potrebbe trovare un avversario con una classifica migliore, l’estone Jurgen Zopp numero 107. Ma l’erba è una superficie particolare dove spesso le differenze di classifica possono annullarsi e le sorprese sono sempre dietro all’angolo.

E, per giunta, Travaglia dopo un buon avvio di 2018 non sta attraversando certo il suo migliore momento. Come detto a Parigi non è riuscito a centrare l’ingresso nel tabellone principale, fermato al secondo turno delle qualificazioni dal lettone Ernst Gulbis. Poi, in preparazione al torneo sull’erba inglese, 15 giorni fa è andato a giocare il Challenger di Ilkley dove ha sconfitto al primo turno il cinese di Taipei Jung, perdendo nel turno successivo contro l’americano Mmoh.

In ogni caso parte con i favori del pronostico all’esordio contro il russo Nedelko, nelle ultime settimane apparso in difficoltà e costretto al ritiro per problemi fisici in due degli ultimi tre tornei (tutti Challenger) disputati. Se, come ci si augura, dovesse superare il russo, al secondo turno il tennista ascolano si troverebbe sicuramente a dover superare un ostacolo più ostico, dovendo affrontare il vincente della sfida tra il tedesco Mats Moraing e il sudafricano Lloyd Harris.

Sulla carta il favorito dovrebbe essere Moraing, numero 155 del ranking. Il tedesco aveva iniziato benissimo l’anno, vincendo il Challenger di Koblenza (dove aveva superato al secondo turno Marco Cecchinato), perdendo poi in finale con lo spagnolo Granollers il Challenger di Bangkok. Negli ultimi due mesi, però, è sembrato in evidente calo, eliminato al primo turno nelle qualificazioni del Roland Garros e con risultati negativi nei tornei di preparazione a Wimblendon. Moraing ne ha disputati ben tre (i Challenger di Surbitom, Notthingam e Ilkley), vincendo però solamente una partita, eliminato negli ultimi due tornei sempre al primo turno.

Se dovesse riuscire a superare i primi due turni, con molta probabilità al terzo e decisivo turno, quello che superato garantirebbe l’accesso al tabellone principale, Travaglia dovrebbe trovare l’estone Jurgen Zopp, numero 107 nel ranking Atp ma in passato anche n. 70. Zopp è reduce da un vero e proprio exploit al Roland Garros dove, dopo aver superato le qualificazioni, ha addirittura superato al quinto set la teste di serie n. 13, l’americano Jack Sock, superando poi nel turno successivo anche il belga Bemelmans, per essere poi fermati al terzo turno dal suo connazionale Marterer.

Guardando il ranking Atp l’unico che potrebbe infastidire Zopp potrebbe essere l’italiano Andrea Giannessi che, però, è più giocatore da terra. Ma alla sfida con Zopp Travaglia penserà eventualmente solo tra un po’ di giorni. Ora deve concentrarsi sul primo avversario, sperando di poter portare a termine tutto il cammino e poter così respirare il fascino della storia del tennis che solo l’erba di Wimblendon sa regalare.

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