Triplo ostacolo tra Travaglia e il Roland Garros


Il tennista ascolano prova ad entrare per la prima volta nel tabellone principale degli Internazionali di Francia. Ma per farlo dovrà compiere un’impresa, superando tre difficili turni. Si parte con lo spagnolo Lopez Perez, poi forse l’ex top ten Gulbis ed eventualmente Melzer

Non sarà per niente facile per Stefano Travaglia riuscire a conquistare l’accesso al tabellone principale degli Internazionali di Francia, il secondo torneo dello Slam in programma in questo 2018. L’avventura del tennista ascolano, che a gennaio non è riuscito nell’impresa nel primo Slam dell’anno (l’Australian Open), inizierà questa mattina sui campi del mitico Roland Garros, con la sfida nel primo turno delle qualificazioni contro lo spagnolo Enrique Lopez Perez, n. 224 del ranking Atp.

Per entrare nel tabellone principale di Parigi, ripetendo così l’impresa già riuscita a Wimbledon e agli Us Open, Travaglia dovrà superare tre turni. Una piccola impresa perché il sorteggio per lui non è stato particolarmente fortunato, ma anche perché il tennista ascolano non sta certo attraversando un gran momento di forma. Dopo un buon avvio di stagione, nonostante la delusione di Melbourne, l’ascolano un paio di mesi fa sembrava ad un passo dal coronare il sogno di entrare nei 100 al mondo (cosa che, per altro, gli avrebbe permesso di partecipare direttamente al Roland Garros senza dover superare il difficilissimo scoglio delle qualificazioni).

Dopo un paio di vittorie e ottime prestazioni nel circuito maggiore, in particolare a Marsiglia dove era arrivato ad un passo dalla vittoria contro il ceco Berdych, Travaglia negli ultimi mesi si era dedicato ai tornei Challenger per migliorare la classifica. E addirittura a Marbella era subito arrivata la vittoria nel torneo, al termine di una settimana in cui aveva espresso un ottimo tennis. Poi, però, all’improvviso dopo quella vittoria è come se si fosse spenta la luce, visto che dopo Marbella sono arrivate tre sconfitte al primo turno (Alicante, Barletta, Francavilla), sempre con avversari di classifica peggiore.

Un rendimento deludente che ha fatto fare un bel balzo all’indietro al tennista ascolano, ora al 145° posto nel ranking Atp. Nelle ultime settimane il tennista ascolano non ha partecipato a tornei e si allenato cercando di ricaricare le pile per la parte più intensa della stagione. Inutile nascondere che rappresenterebbe una grossa iniezione di fiducia riuscire ad entrare nel tabellone principale di Parigi. Ma come detto l’impresa appare molto ardua, al di là di quello che dice la classifica Atp.

Come anticipato il primo ostacolo da superare è rappresentato dal 26enne spagnolo  Enrique Lopez Perez (179 nel ranking Atp), anche lui in un periodo di forma non proprio eccelso e, per giunta, sconfitto nettamente proprio da Travaglia a Marbella (6-2, 6-4).

Un avversario alla portata per Travaglia che, in caso di vittoria, si troverebbe ad affrontare al secondo turno sicuramente un avversario con un certo nome, trovandosi di fronte il vincente della sfida tra il lettone Ernests Gulbis e il francese Stephane Robert. Il 29enne lettone è da sempre considerato uno dei talenti “irrequieti” del circuito, dotato di grandissima classe e di colpi (soprattutto servizio e diritto) devastanti ma sempre molto lunatico e discontinuo.

In passato è arrivato anche ad entrare tra i primi 10 al mondo e di lui si ricordano un paio di sfide memorabili, una con Nadal al Foro Italico ed una con Djokovic proprio a Parigi, persa solamente al quinto set (ed era il Djokovic dei tempi d’oro…). Da un po’ di tempo, però, Gulbis è entrato in crisi ed è precipitato in classifica, tanto che ora è al 162° posto. In molti ipotizzavano per lui addirittura il ritiro, invece il lettone ha stupito tutti e si è impegnato nei tornei Challenger per cercare di ricostruire una classifica migliore. Cosa che in realtà non gli è molto riuscita, con tante eliminazioni ai primi turni e la classifica che continua ad essere oltre modo deludente.

Ma l’aria di Parigi potrebbe rivitalizzarlo ed è certo che, se dovesse ritrovare anche solo parzialmente il suo tennis, sarebbe difficile per tutti batterlo. Di una certa notorietà, anche se non agli stessi livelli, l’avversario di Gulbis al primo turno, il francese Robert, 38 anni e ancora la voglia di provare a regalarsi un ultimo Roland Garros. Per anni stabilmente tra i primi 50, di lui si ricorda soprattutto un match epico, proprio a Parigi, quando fece tremare il lanciatissimo Djokovic, vincendo anche piuttosto nettamente i primi due set, per poi cedere in 5.

Al di là della classifica, che arriderebbe a Travaglia, chiunque dei due fosse l’avversario nell’eventuale secondo turno sarebbe comunque difficile considerare favorito il tennista ascolano. Che, se riuscisse a superare anche il secondo turno, nella sfida decisiva per l’accesso al tabellone principale molto probabilmente si troverebbe di fronte l’austriaco Gerald Melzer, numero 115 del ranking e testa di serie n. 4 del torneo di qualificazione. Melzer esordirà domani contro l’italiano Giannessi (n. 198), poi al secondo turno si troverebbe di fronte il vincente della sfida tra il tedesco Kamke e l’australiano Bolt.

Il 27enne austriaco non sta certo attraversando un gran momento ma sarebbe una grande sorpresa, visti gli avversari, se non arrivasse al terzo turno a giocarsi l’accesso nel tabellone principale. E’ chiaro, quindi, che ci vorrà una piccola impresa per Travaglia per accedere al tabellone principale. Il tennista ammirato un paio di mesi fa a Marsiglia ne avrebbe tutte le possibilità.

Quello delle ultime esibizioni farebbe fatica anche a superare già il primo turno delle qualificazioni.

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