La domenica del villaggio


Cosmi cerca ultraquarantenni per aggiungere esperienza alla formazione bianconera, al Comune di Ascoli una settimana dura 20 giorni, Salvini va al Mc Donald per “mangiare italiano”, J-Ax colpevole degli episodi di bullismo nella scuola di Lucca

Nella settimana caratterizzata dalla storica ricorrenza dei 129 anni dalla nascita del tedesco più famoso al mondo, il litografo con la passione per la fotografia Colmar Walter Hahn, il capoluogo piceno finisce al centro dell’attenzione anche per la rivoluzionaria iniziativa del Comune che vara la settimana da 20 giorni. Non meno straordinaria è l’iniziativa del Comune di Roma che premia, complessivamente con 45 milioni di euro, i propri dipendenti per i servizi scadenti offerti ai cittadini. Intanto da Vinitaly Salvini prosegue la sua campagna “prima gli italiani” e ci spiega come il miglior cibo italiano è rappresentato dagli hamburger del Mc Donald. E un “illuminato” Mario Adinolfi scopre che la colpa del comportamento dei bulli della scuola di Lucca è di J-Ax. Questo e molto altro nel tradizionale appuntamento de “La domenica del villaggio”

Squadra troppo giovane ed inesperta, Cosmi cerca ultraquarantenni per l’Ascoli. La brutta sconfitta casalinga con il Parma, oltre a complicare la classifica dell’Ascoli, ha letteralmente mandato in tilt l’allenatore bianconero Serse Cosmi. Che nel dopopartita, tra le tante dichiarazioni fatte, ha anche affermato che “in campo c’erano tanti giovani, certo che affidare a loro la responsabilità di una gara importante come questa non è stato affatto facile. Quando giochi partite come queste e sei costretto ad affidare le redini a ragazzi di 20 anni, che sono di valore assoluto ma se sentono troppo la responsabilità non sono in grado di supportarla, è tutto più complicato”.

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Peccato, però, che in realtà l’unico ventenne in campo (tra i bianconeri) era D’Urso e che l’età media della formazione mandata in campo da Cosmi contro il Parma fosse 27,8, con ben 4 ultra trentenni. Chissà, magari per avere un po’ più d’esperienza la prossima volta l’allenatore bianconero potrebbe mandare in campo una formazione under 45…

Al Comune di Ascoli una settimana dura 20 giorni. Doveva essere una replica alle accuse sui presunti ritardi nell’erogazione del Cas (contributo autonoma sistemazione) da parte del Comune. Ma il comunicato stampa dell’amministrazione comunale di giovedì 19 aprile si è trasformato in una sorta di omaggio alla famosa lettera di Totò e Peppino nel film “Totò, Peppino e la malafemmina”. Da antologia alcuni passaggi del comunicato stesso. Come quello in cui si sostiene che “l’amministrazione comunale non ha mai registrato particolari ritardi nella corresponsione del Cas”, concetto smentito nella riga successiva quando si fa esplicito riferimento a “quanto accaduto nell’erogazione del mese di gennaio 2018”.

Che, per la cronaca, ha fatto registrare “appena” 3 mesi di ritardo… Come accade spesso, poi, l’amministrazione comunale conferma la straordinaria capacità di smentire sempre se stessa, come dimostra il fatto che nel comunicato, a proposito di beneficiari del Cas, si parla di “750 casi mensili” mentre nella delibera di giunta approvata solamente il giorno prima del comunicato stesso i casi erano oltre mille. Problemi evidenti anche con il calendario dei mesi, visto che, nello spiegare il ritardo di gennaio 2018, nel comunicato si legge prima che “l’ufficio comunale preposto ha ritardato l’attività di controllo della situazione dei beneficiari di circa 3 settimane”. Salvo, poi, qualche riga dopo scrivere che “la trasmissione alla Regione è avvenuta l’8 marzo”.

Cioè con circa 60 giorni di ritardo che, a meno che nel particolare calendario del Comune di Ascoli le settimane non sono diventate di 20 giorni, vuol dire qualcosa di più di 3 settimane…

Il miglior cibo tipicamente italiano? Per Salvini si trova.. al Mc Donald. Fedele al motto che l’ha portato ad ottenere il gran risultato alle recenti elezioni (“Prima gli italiani”), il leader della Lega Matteo Salvini durante la visita a Vinitaly in diretta facebook ha lanciato un accorato appello in difesa del made in Italy anche in campo alimentare. “Bere italiano, mangiare italiano, comprare italiano” lo slogan lanciato attraverso i social da Salvini. Che, però, poche ore dopo è stato immortalato sui social mentre, all’aeroporto di Verona in attesa di un volo, “addenta” un panino all’hamburger tra i tavolini del Mc Donald. Che, a quanto ci risulta, ha poco di italiano…

Servizi scadenti, dipendenti efficienti e premiati: il “favoloso mondo” del Comune di Roma. I dipendenti comunali migliori e più efficienti sono quelli del Comune di Roma. Che nei giorni scorsi si sono divisi circa 45 milioni di euro come premio produttività. Impressionante il fatto che su oltre 24 mila dipendenti solamente poco più di 600 (il 2,5%) è risultato bocciato. Il 97,5% è invece stato promosso a pieni voti ed ha intascato il premio produttività (relativo al 2016). Una soddisfazione, se non fosse per un piccolo particolare, quasi irrilevante.

Secondo il report dei cittadini il quello di Roma è considerato, per la qualità dei servizi erogati, in assoluto tra i peggiori Comuni italiani con una media voti intorno al 4 (3,2 per la pulizia delle strade, 3,7 per la raccolta rifiuti) e l’unica sufficienza ottenuta “risicata” (6,2) ottenuta dal servizio asilo nido. In altre parole i servizi sono scadenti (almeno secondo i cittadini che ne usufruiscono) ma i dirigenti e dipendenti meritano ugualmente ricchissimi premi. Non osiamo immaginare cosa mai otterranno se e quando i servizi diventeranno anche solo appena decenti…

La verità su Sepang 2015: Marquez con il casco colpisce la gamba di Rossi... Nella settimana in cui torna il motogp, inevitabilmente torna al centro dell’attenzione l’infinito scontro tra Rossi e Marquez dopo quanto accaduto nel gp di Argentina. E nella lunga diatriba spiccano, come al solito, i media italiani sempre così obiettivi e moderati quando si tratta di parlare di Valentino. In particolare Sky che nei giorni scorsi ha mandato in onda un servizio (sai che novità…) in cui, per criticare Marquez e sostenere le tesi del pilota di Tavullia, ci si è addirittura spinti a sostenere che, a differenza del pilota spagnolo, Rossi non ha mai buttato o cercato di buttare fuori pista volontariamente un suo avversario.

Magari qualche pilota del passato (Gibernau, Biaggi) non sarà molto d’accordo. Ma lo stesso Marquez potrebbe ricordare quanto accaduto a Sepang nel 2015. Ma da Sky assicurano, guardando bene le immagini di quel gran premio non è Rossi che con un calcio butta fuori il pilota spagnolo, è Marquez che con il casco colpisce la gamba di Valentino…

I bulli nella scuola di Lucca? Colpa di J-Ax. Le immagini dei ragazzi che “bullizzano” il professore in una scuola di Lucca inevitabilmente hanno dato il via ad un lungo dibattito sul tema. Al quale non poteva far mancare il suo contributo “illuminato” Mario Adinolfi. Il leader del Popolo della Famiglia, però, è riuscito a fare quello che nessun altro commentatore ha osato anche solo tentare, ha trovato il responsabile di questa pericolosa deriva: J-Ax.

In un lungo post pubblicato sui social, dal titolo esplicativo (“Mandate J-Ax”), Adinolfi con un complesso ragionamento parla dell’assenza dei valori provocata, a suo dire, anche dal lancio di una catena di negozi di cannabis legale di proprietà del cantante italiano avvenuto nei giorni scorsi. “Mandate J-Ax – conclude Adinolfi – a spiegare loro perché non devono bullizzare il prof. Vediamo dove lo mando a stendere”

Auguri agli amici del tedesco più famoso al mondo. Anche se inconsueto, e chiedendo anticipatamente venia, sfruttiamo oggi questa rubrica per fare gli auguri a grandi personaggi tedeschi del passato come Max Weinrich, Friedrich Wilhelm von Bissing, Carl Clerning, Ludwig Renn e Federico Francesco di Meclemburgo-Schwerin, tutti nati il 22 aprile (tra fine ‘800 e i primi del ‘900). Per chi non li conoscesse (immaginiamo la maggioranza…) Weinreich era un linguista specializzato nello studio yiddish, von Bissing un egittologo, Clerming un cantante e attore, Renn uno scrittore e Schwerin un nobile con la passione della fotografia.

Soprattutto, però, tutti hanno in comune il fatto di aver trascorso una lunga parte della propria vita nella città tedesca di Dresda dove, è assai probabile, saranno sicuramente venuti a contatto con il più noto personaggio storico della città della Sassonia, quel Colmar Walter Hahn (che in realtà è nato a Berlino ma dall’età di 5 anni ha poi sempre vissuto a Dresda), il tedesco più famoso e più in voga (almeno in Italia) del momento. Il litografo con la passione per la fotografia, “celebre” per la sua infinita serie di fotografie sulle rocce della Svizzera sassone prima e sui tetti delle case di Dresda poi. Opere apprezzatissime in tutto il mondo al punto che, a 50 anni dalla sua morte, Hahn può vantare nutrite schiere di fans ed estimatori in tutto il mondo, compreso nel capoluogo piceno. Da dove, addirittura, la mattina del 20 aprile un suo affezionatissimo fan si è preoccupato di dedicargli gli auguri, scritti rigorosamente in lingua tedesca, per i 129 anni dalla sua nascita.

Peccato solamente che quel semplice gesto in breve si è trasformato in un vero e proprio “caso nazionale” perché qualcuno (per la verità in molti) ha frainteso, credendo che gli auguri erano invece rivolti all’altro tedesco nato, guarda il caso, anche lui il 20 aprile di 129 anni fa. Quell’Adolf Hitler di cui sicuramente qualche volta avrete sentito parlare. Ma che, di certo, non è così famoso e conosciuto come Colmar Walter Hahn…

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