Travaglia insegue il sogno Montecarlo


Il tennista ascolano cerca nelle qualificazioni l’accesso al tabellone principale del  torneo del Principato, primo Master 1000 sulla terra battuta della stagione. Sulla sua strada subito un ostacolo durissimo, il francese Herbert (n. 80) protagonista nella  sfida di Davis contro l’Italia

Non sarà per niente facile per Stefano Travaglia coronare il sogno di entrare a far parte del tabellone principale del Maters 1000 di Montecarlo, che prenderà il via domenica 15 aprile. Il prestigioso torneo del Principato di Monaco dà il via alla stagione sulla terra rossa che vedrà poi, in sequenza, la disputa del 500 di Barcellona (23 aprile), dei Master 1000 di Madrid (6 maggio) e Roma (13 maggio) fino all’atto conclusivo del Roland Garros (27 maggio), seconda prova dello Slam.

Il tennista ascolano non è mai riuscito ad entrare nel tabellone principale di Montecarlo e dovrà compiere una piccola impresa per riuscirci questa volta. Per farlo dovrà superare due turni del torneo di qualificazione che, però, gli pone sulla sua strada un ostacolo durissimo, il francese Pierre Hugues Herbert, numero 80 del ranking Atp e recente protagonista nella vittoria della Francia sull’Italia in Coppa Davis a Genova. Herbert insieme a Mahut ha fatto parte della formazione che in doppio ha letteralmente “asfaltato” la coppia azzurra Bolellli-Fognini, regalando il punto del 2-1 ai transalpini (che poi hanno chiuso grazie al successo di Pouille su Fognini).

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Per il tennista ascolano, indietro di 30 posizioni nel ranking Atp (n.110) rispetto al suo avversario, un duro banco di prova con l’unico piccolo vantaggio dato dal fatto che la terra battuta non è certo la superficie preferita per il tennista francese. Che, con l’ottimo servizio e un buonissimo gioco di rete, preferisce superfici più rapide. Non a caso lo scorso anno nel Principato di Monaco Herbert, dopo aver superato le qualificazioni, fu eliminato al primo turno da Berlocq e risultati migliori non ha ottenuto negli altri tornei su terra: fuori al primo turno delle qualificazioni a Roma, eliminato al secondo turno da Coric a Madrid (dove l’altura condiziona e rende la superficie più veloce), fuori al secondo turno al Roland Garros.

Il tennista francese, tra l’altro, l’ultimo torneo che ha giocato è il Master 100 di Miami (eliminato al secondo turno da Cilic) e, per giunta, le qualificazioni a Montercarlo rappresentano per lui l’esordio stagionale sulla terra. Travaglia, invece, è reduce da due Challenger in Spagna sulla terra, il primo addirittura trionfalmente vinto a Marbella, mentre la settimana successiva è poi uscito al primo turno ad Alicante. La partita di Travaglia contro Herbert è in programma sabato e si giocherà sul Campo dei Principi (il secondo campo per ordine di importanza del torneo) come secondo incontro dopo la sfida tra il greco Tsitsipas e il francese Diep che prenderà il via alle 11.

In caso di vittoria Travaglia poi domenica si giocherebbe l’accesso al tabellone principale contro il vincente della sfida tra il tedesco Maximilian Marterer, numero 73 del ranking, e lo slovacco Andrej Martin, numero 119. Due tennisti che non stanno certo vivendo un grandissimo momento di forma e che, per giunta, sulla terra battuta hanno vinto pochissime partite. Per Travaglia, quindi, l’ostacolo più insidioso da superare è sicuramente Herbert contro il quale parte ovviamente sfavorito ma non chiuso dal pronostico. Considerando che il tabellone principale è stato già sorteggiato, si conoscono anche i 6 tennisti che sono stati accoppiati ai 6 provenienti dalle qualificazioni.

L’accoppiamento più suggestivo sarebbe contro l’ex numero uno al mondo Novak Djokovic, il più abbordabile contro l’inglese Bedene, non propriamente uno specialista della terra rossa. Tra gli altri possibili avversari c’è anche Fabio Fognini (contro cui Travaglia per la prima volta ha vinto un incontro dei tornei dello Slam), il francese Gasquet, l’astro nascente del tennis canadese Shapovalov e il bielorusso Bzumhur.

Riuscire a centrare l’accesso al tabellone principale, inoltre, consentirebbe al tennista ascolano di guadagnare posizioni nel ranking Atp e avvicinarsi a quello che il suo obiettivo attuale, entrare tra i primi 100. Servirà una piccola impresa, alla portata del miglior Travaglia.

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