Al Piceno il primato della disoccupazione


I dati della Cna regionale fotografano una situazione sempre più difficile nella nostra provincia che vanta il tasso di disoccupazione più elevato delle Marche (14,5%) e, ovviamente, il tasso di occupazione più basso (58,5%). Addirittura peggiore il tasso di disoccupazione femminile

Chissà perché ma non destano certo sorpresa i dati del Centro studi della Cna regionale. Che confermano come il Piceno sia ampiamente il fanalino di coda delle Marche per quanto riguarda l’occupazione e, di contro, di gran lunga al primo posto per quanto riguarda la disoccupazione.

I dati del Centro studi della Cna regionale – spiegano il presidente territoriale e il direttore generale della Cna di Ascoli, Luigi Passaretti e Francesco Balloni – sono l’ennesimo campanello di allarme riguardo alle politiche da attuare urgentemente nella nostra provincia per sostenere concretamente la piccola e media impresa e i lavoro, con particolare attenzione a quello dei giovani e delle donne”. Secondo quei dati nel Piceno il tasso di occupazione si è fermato al 58,5 %, rispetto al dato regionale del 62,2%.

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Tutte le altre province marchigiane fanno registrare un tasso superiore al 60%. Dati negativi che vanno di pari passo con quelli altrettanto preoccupanti, sempre riferiti al 2017, della disoccupazione. Nel Piceno il tasso di disoccupazione è stato del 14,5% con quasi 14mila persone in cerca di un lavoro e che ancora non lo trovano. Anche in questo caso il Piceno si conferma un mondo a parte rispetto al resto delle Marche dove la media regionale di disoccupazione è del 10,6%. Dopo quella di Ascoli, la provincia che ha il risultato peggiore quanto a disoccupazione è quella di Ancona, con un tasso di disoccupati pari al 12,5%.

 “Come Cna Picena – concludono Passaretti e Balloni – riscontriamo un gran fermento per quanto riguarda la volitività delle imprese giovanili e delle donne. Questo sicuramente anche a fronte di una situazione generale difficile per le persone e le famiglie. Per questo ribadiamo che la ripresa del territorio non può prescindere dal sostegno alla manifattura alle piccole imprese e dagli incentivi all’assunzione di giovani e donne con misure e provvedimenti ancora più incisivi”. Donne che, nella negatività generale dei dati, in provincia sono ulteriormente penalizzate.

Il tasso di disoccupazione “in rosa” del Piceno è stato infatti del 16,5 per cento, contro una media regionale del 12,4 per cento. E con più di 6mila donne in cerca, per il momento senza esito, di un’occupazione”.

Il mercato del lavoro per provincia (2017)

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