Sanità allo sbando: rivolta dei Comuni piceni e diffida contro il sindaco di Ascoli


Da quasi due anni la Conferenza dei sindaci dell’Area Vasta 5 è senza presidente e, dopo ripetuti e inutili appelli al sindaco Castelli, 20 Comuni hanno deciso di inviare una diffida al primo cittadino ascolano e, per conoscenza, anche al Prefetto di Ascoli

Altro che ospedale unico, altro che salto di qualità per la sanità locale. Come abbiamo più volte sottolineato in questi mesi quando si parla di sanità locale e della situazione del nostro territorio è anche giusto comprensibile prendersela con la Regione. Ma i veri e più profondi problemi che finiscono per penalizzare il territorio sono da un lato l’incomprensibile inerzia dei principali amministratori del Piceno (in particolare del sindaco di Ascoli Castelli e di quello di San Benedetto Piunti) e dall’altro la spaccatura, la vera e propria “guerra tra poveri” che è in atto nel territorio stesso e che coinvolge gli amministratori dei vari comuni piceni.

E i fatti di questi giorni ne sono la più evidente e clamorosa dimostrazione. E’, infatti, davvero incredibile che da quasi due anni la Conferenza dei sindaci dell’Area Vasta 5 – Asur Marche è senza presidente. Fino a giugno 2016 era il sindaco di San Benedetto Gaspari che, poi, ovviamente alla chiusura del suo mandato è decaduto. Da allora quell’importante posto è rimasto vacante. Spetterebbe al sindaco del Comune capoluogo, quindi al sindaco di Ascoli Castelli, convocare la Conferenza dei sindaci per scegliere il nuovo presidente. Ma, per ragioni strettamente ed unicamente politiche (i due principali Comuni del territorio, Ascoli e San Benedetto, sono in mano al centrodestra ma ciò non assicura assolutamente che il nuovo presidente possa essere di quello stesso schieramento, visto che molti degli altri comuni sono invece amministrati dal centrosinistra), fino ad ora il primo cittadino si è ben guardato dal farlo.

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Superfluo sottolineare che una Conferenza dei sindaci da due anni senza presidente è inevitabilmente un’istituzione in qualche modo “monca”, che non può adempiere a pieno il compito che dovrebbe svolgere in campo sanitario. E’ chiaro e del tutto evidente che questa situazione finisce per penalizzare pesantemente e ulteriormente i cittadini e il territorio piceno che, proprio in virtù del fatto che già in questo campo è stato decisamente penalizzato dalla Regione, a maggior ragione avrebbe bisogno di organi di rappresentanza forti, in grado quanto meno di provare a tutelarli maggiormente. Per questo da tempo molti dei sindaci del territorio chiedono al sindaco Castelli di fare il proprio dovere, di convocare la Conferenza dei sindaci per la nomina del nuovo presidente. E quando si sono visti recapitare la convocazione per la seduta di venerdì 9 marzo, ancora una volta senza che all’ordine del giorno fosse stata inserita (dovrebbe essere il primo punto) la nomina del presidente, hanno deciso che la misura ormai è davvero colma.

Così hanno deciso innanzitutto di non partecipare alla seduta, poi hanno inviato al sindaco Castelli (e per conoscenza anche al presidente della Regione Ceriscioli, ai consiglieri regionali del territorio e al direttore dell’Area Vasta 5 dott.ssa Capocasa) una formale diffida ad adempiere alla convocazione della Conferenza dei sindaci atta a nominare il nuovo presidente. Diffida che è stata inviata anche al Prefetto di Ascoli, dott.ssa Rita Stentella ed è stata sottoscritta dai sindaci di 20 comuni del territorio piceno. Questo il testo della diffida:

I sottoscritti Sindaci, nel rilevare per l’ennesima volta e dopo quasi due anni, la mancata possibilità di mettere in condizione la Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 5 – ASUR MARCHE, di nominare il relativo Presidente, a causa della terza convocazione di adunanza trasmessa, priva del necessario punto all’ordine del giorno ad oggetto, comunicano che non parteciperanno alla seduta di domani, venerdì 9 marzo 2018 e alle successive sedute che non rimandino all’ indispensabile e necessario obbligo di legge così come previsto dalla legge regionale n. 13 del 2003 (aggiunto dall’art. 15, l.r. 22 novembre 2010, n. 17. così modificato dall’art. 21, l.r. 1 agosto 2011, n. 17, e dall’ art. 5, l.r. 21 marzo 2017, n. 8.), articolo 20 bis comma 3.

La Conferenza dei Sindaci ad oggetto, come dimostrato dagli atti, a fronte della decadenza automatica dell’ultimo Presidente, causata dalla cessazione avvenuta dalla carica di Sindaco (Giovanni Gaspari, Sindaco di San Benedetto del Tronto – termine del mandato 19 giugno 2016), non è stata mai messa in condizione di eleggere il nuovo Presidente a causa della gestione, a nostro avviso in questo caso illegittima, da parte della Sua persona in qualità di Vice Presidente facente funzioni. I Sindaci firmatari intendono garantire la validità di uno strumento di governo indispensabile per la pianificazione delle politiche della salute del nostro territorio, a tutela della funzione di rappresentanza istituzionale che deve poter consentire alle autonomie locali di sovrintendere e compartecipare alle scelte attraverso il protagonismo dei cittadini e degli operatori.

Chiediamo, quindi, che la Conferenza dei Sindaci venga messa nella condizione di poter assolvere al proprio compito che non può certamente essere limitato a produrre meri indirizzi ma che possa invece procedere, anche e principalmente, ad assumere determinazioni propositive e consultive relative al livello di Area Vasta assieme alla facoltà di esprime parere obbligatorio sui piani di programma regionale. In queste senso risulta decisivo e prioritario, nonché indispensabile, una contributo di merito della Conferenza di Area Vasta 5, nella pienezza dei propri poteri e dei propri ruoli (Presidente; Comitato Ristretto dei Sindaci), rispetto alle nuove misure del piano sociosanitario regionale, data le competenze dirette ed esclusive che le Amministrazioni Comunali, attraverso gli Ambiti Sociali, esprimono.

Per i motivi sopra esposti, si DIFFIDA, il Sindaco di Ascoli Piceno ad adempiere alla convocazione di una riunione, da tenersi nel più breve tempo possibile, della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 5, atta a procedere alla nomina del nuovo Presidente della stessa Conferenza e dei correlati organismi di rappresentanza. Qualora tale diffida non sortisca i necessari ed obbligatori effetti procederemo a segnalare, in via formale, l’illegittimo atteggiamento istituzionale alle autorità istituzionali competenti. Ci sembra doveroso ricordare che la nostra ambizione istituzionale è quella che ci viene conferita dalla Costituzione e che, democraticamente, i cittadini ci hanno delegato a rappresentare.”

Il Sindaco del Comune di Acquasanta Terme Sante Stangoni

Il Sindaco del Comune di Acquaviva Picena Pierpaolo Rosetti

La Sindaca del Comune di Appignano del Tronto Sara Moreschini

Il Sindaco del Comune di Castignano Fabio Polini

Il Sindaco del Comune di Castorano Daniel Ficcadenti

Il Sindaco del Comune di Colli del Tronto Andrea Cardilli

Il Sindaco del Comune di Comunanza Alvaro Cesaroni

Il Sindaco del Comune di Cupra Marittima Domenico D’Annibali

Il Sindaco del Comune di Folignano Angelo Flaiani

Il Sindaco del Comune di Force Augusto Curti

Il Sindaco del Comune di Grottammare Enrico Piergallini

Il Sindaco del Comune di Monsampolo del Tronto Pierluigi Caioni

Il Sindaco del Comune di Montedinove Antonio Del Duca

Il Sindaco del Comune di Montegallo Sergio Fabiani

Il Sindaco del Comune di Monteprandone Stefano Stracci

Il Sindaco del Comune di Offida Valerio Lucciarini de Vincenzi

Il Sindaco del Comune di Palmiano Giuseppe Amici

Il Sindaco del Comune di Roccafluvione Francesco Leoni

Il Sindaco del Comune di Rotella Giovanni Borraccini

Il Sindaco del Comune di Spinetoli Alessandro Luciani

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