La domenica del villaggio


Il triste destino di via Tibaldeschi, l’irresistibile avanzata di Ascoli fino a Macerata, il primo (e unico) flash mobile della storia, l’inflessibilità del Movimento 5 Stelle e di Di Maio che non fanno sconti a nessuno, il nuovo slogan della Lega, Berlusconi contadino in fasce

Settimana molto movimentata a livello locale e con ancora una volta la campagna elettorale grande protagonista. Ascoli, in particolare, finisce al centro dell’attenzione per la sua irresistibile avanzata fino a Macerata ma anche perché sarà nei prossimi giorni di un’anteprima mondiale: il primo flash mobile della storia moderna.

Intanto nella vicina San Benedetto la squadra rossoblu dimostra cosa significa eseguire gli ordini che arrivano dall’alto, accontentando immediatamente il presidente Fedeli che aveva ordinato “Basta pareggi!”. Per quanto riguarda la campagna elettorale questa settimana ha tenuto banco la vicenda delle restituzioni dei parlamentari del Movimento 5 Stelle che, attraverso il proprio leader Di Maio, conferma però di non voler fare sconti a nessuno, soprattutto alle finanze statali (e quindi alle tasche dei cittadini).

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Ma la settimana politica ci ha confermato la poliedricità di un personaggio come Berlusconi, che si scopre solo ora vanta il primato del più giovane contadino della storia italiana, e i miracolosi effetti del bonus cultura voluto dal governo Renzi. Questo e molto altro nel tradizionale appuntamento de “La domenica del villaggio”.

L’irresistibile avanzata di Ascoli fino a… Macerata! Nell’inutile tentativo di bloccare le polemiche per la grave assenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale alla Bit di Milano, la più importante fiera nazionale sul turismo, il Comune nei giorni scorsi ha diffuso un comunicato stampa nel quale, facendo appositamente molta confusione, cercava di far passare l’idea che in realtà alla Bit c’era stata la presentazione della mostra su Cola d’Amatrice in programma le prossime settimane in Pinacoteca (sempre che non sia già stata prenotata per qualche imperdibile cena…). Insieme al comunicato, l’amministrazione comunale ha anche allegato alcune foto che, però, mostrano evidentemente che non è proprio come sostiene il Comune.

Nonostante ciò tutti i quotidiani locali hanno pubblicato il comunicato con tanto di foto e il sindaco Castelli, postando uno di quegli articoli, non ha perso l’occasione per enfatizzare qualcosa che in realtà non c’è stato. “Pronti per una nuova stagione all’insegna della cultura e della qualità. Ascoli avanza”. Peccato, però, che in quello stesso post c’è la foto della presentazione del territorio maceratese, con tanto di sfondo dello Sferisterio e sopra la scheda di una mostra. Che, però, non è certo quella di Cola d’Amatrice ma di Lorenzo Lotto in programma a Palazzo Bonaccorsi a Macerata. Evidentemente Ascoli, nella sua irresistibile “avanzata” fa rotta su Macerata. Dove, a differenza di quanto accade nel capoluogo piceno, si può programmare una stagione all’insegna della cultura e della qualità.

“Basta pareggi!”: il presidente Fedeli ordina, la Samb esegue e… perde! Dopo il pareggio a reti bianche contro la Reggiana al Riviera delle Palme, il terzo pareggio consecutivo della Samb, il presidente della Samb Franco Fedeli è esploso: “Così non va proprio, basta pareggi!” ha esclamato il numero uno rossoblu. Subito accontentato dalla sua squadra che nel turno casalingo successivo, venerdì 16 febbraio contro il Mestre, non riuscendo a trovare la via del gol hanno pensato bene di regalarne un paio agli avversari, evitando così il quarto pareggio consecutivo, così come ordinato dal proprio presidente.

Il triste destino di via Tibaldeschi. Dalla prossima settimana partiranno i lavori di ripavimentazione di via dei Tibaldeschi. Lo ha annunciato il sindaco Castelli in un comunicato stampa con i soliti toni misurati. “La strategia di valorizzazione del centro storico di Ascoli continua – sostiene il primo cittadino nel comunicato stampa- ed un’altra arteria prestigiosa del nostro centro storico sta per esser riqualificata. Mi riferisco a via dei Tibaldeschi che, dalla prossima settimana, sarà oggetto di un intervento molto rilevante che prevede l’intero riallestimento dei sottoservizi e la successiva ripavimentazione in lastroni”.

Nel comunicato il sindaco sottolinea che l’intervento rientra nella strategia che ha già portato l’amministrazione comunale ad intervenire in altre vie del centro, tra cui (citata espressamente nel comunicato) via Ceci. Un’affermazione che ha generato il terrore tra i cittadini ascolani visto che, se davvero via Tibaldeschi avrà lo stesso trattamento di via Ceci, il suo destino è segnato: dopo la ripavimentazione in lastroni, lo “sfregio” delle strisce pedonali, delle strisce gialle per i parcheggi per residenti e i “pupazzetti” disegnati sull’asfalto…

La Meloni regala ad Ascoli un’anteprima mondiale: il primo (e ultimo) “flash mobile” della storia. La polemica e il duro scontro tra il sindaco Castelli e la vicepresidente della Regione Casini che sta tenendo banco in questi giorni ha preso il via dopo l’annuncio della manifestazione in programma mercoledì 21 febbraio. Come scrive un quotidiano locale “arriva Giorgia Meloni, leader nazionale dei Fratelli d’Italia per un flash mobile davanti all’Ufficio ricostruzione per il terremoto”. Senza entrare nel merito delle polemiche e della manifestazione, bisogna dare atto alla leader di FdI (e al candidato ascolano Marco Fioravanti) di avere una notevole fantasia. Fino ad oggi, infatti, conoscevamo il flash mob (espressione con la quale si suole indicare un assembramento improvviso di persone in uno spazio pubblico. Per questo siamo curiosi di capire mercoledì prossimo in cosa consiste, invece, il “flash mobile”. L’ipotesi più accreditata che si tratti di una foto particolare, naturalmente effettuata con il flash e da un telefono mobile…

“Non facciamo sconti a nessuno”: Di Maio e il M5S dalle parole ai fatti. Ha incontrato Filippo Roma de “Le Iene” Luigi Di Maio per dimostrare che lo scandalo che impazza in questi giorni per le mancate restituzioni e i bonifici prima fatti e annullati da diversi parlamentari del Movimento 5 Stelle riguarda poche “mele marce”. E, soprattutto, che il candidato premier dei “grillini” è da prendere comunque da esempio. “Come promesso l’ultima volta che ci siamo incontrati – scrive in un post su facebook Di Maio – abbiamo verificato tutti i bonifici che ho effettuato al fondo del Microcredito per un totale di otre 150 mila euro, certificato dal direttore della banca. Ho anche rinunciato alle indennità aggiuntive da vice presidente della Camera. In tutto ho restituito o rinunciato in 5 anni di legislatura a 370 mila euro. Abbiamo chiesto al Mef l’elenco completo dei bonifici e chi non risulterà in regola per me è già fuori. Non facciamo sconti nessuno”.

Al di là del fatto che dai dati pubblicati in alcuni siti internet (maquantospendi.it) la somma restituita (o a cui avrebbe rinunciato) non corrisponde (risulta decisamente minore), in effetti è vero che il Movimento 5 Stelle (e il vicepresidente Di Maio in particolare) non fa sconti a nessuno. Lo sanno bene in Parlamento, visto che in questi 4 anni e messo di attività il Movimento 5 Stelle ha complessivamente ottenuto oltre 52 milioni di euro di rimborsi (per spese varie, dalla cancelleria a pranzi, cene, vitto, alloggi, ecc.), di cui ben 460 mila proprio al vicepresidente della Camera…

Prima gli italiani… a pari merito con gli extracomunitari! Gli slogan della campagna elettorale della Lega sono chiarissimi “Qui si fa l’Italia” e, soprattutto, “Prima gli italiani”. E per divulgarli il più possibile la Lega sta tappezzando il paese, da nord e sud, con i propri manifesti. Peccato, però, che, dimostrando grande coerenza, nei giorni scorsi a Milano ad attaccare i manifesti della Lega c’erano degli extracomunitari che, come è ampiamente risaputo, svolgono questi lavoretti a costi decisamente più bassi. Perché va bene “Prima gli italiani”, ma se si può risparmiare qualche centinaio di euro gli italiani possono anche arrivare secondi, dietro gli extracomunitari.

18oncerto della Pausini a domicilio grazie ai 500 euro di Renzi. Nel pieno della campagna elettorale, ha destato molto scalpore l’intervento di un ragazzo da poco 18enne pubblicato sulla pagina facebook “Matteo Renzi News”. “Il Pd avrà il mio primo voto, mi fido di loro, mi fido di Matteo Renzi – si legge nel post del misterioso 18enne – ha fatto molto anche per la cultura. Se non fosse stato per i 500 euro di Renzi io non sarei riuscito a coronare uno dei miei sogni più grandi: incontrare Laura Pausini e andare ad un suo concerto”. Tutto molto bello e quasi commovente se non fosse per un piccolo, quasi irrilevante particolare.

La misura prevista dal Governo (il cosiddetto bonus cultura per i 18enni) secondo quanto riportato nel sito del Governo stesso è diventata operativa a partire dal 3 novembre 2016. Il Pausini Stadi Tour 2016 (l’ultima serie di concerti effettuati dalla Pausini) si è concluso il 18 giugno a Bari e da allora la cantante di Faenza non ha più tenuto alcun concerto, almeno pubblicamente. Perché se quel post non è una clamorosa bufala, allora bisogna dedurre che quel fortunato 18enne con i 500 euro del governo Renzi è riuscito a convincere la Pausini ad effettuare un concerto, ovviamente solo per lui, a casa sua…

Quasi 50 mila euro per pranzi e cene, allarme colesterolo per il grillino Fantinati. Nel pieno delle furibonde polemiche che sono scaturite non solo per la vicenda delle mancate restituzioni, ma anche per i rimborsi milionari ottenuti in questi anni dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, c’è da segnalare la dimostrazione di sensibilità e di umanità che arriva dal candidato del centrodestra Gianfranco Rotondi. Che, invece di polemizzare, dimostra tutta la sua preoccupazione per la salute di qualche parlamentare grillino. In particolare per Mattia Fantinati, con il mega rimborso di 46 mila euro per pranzi e cena. “Il grillino che ha mangiato per 46 mila euro – scrie su Twitter Rotondi – per trasparenza dovrebbe pubblicare sul sito anche i valori del colesterolo

Silvio Berlusconi contadino quasi in fasce… Imprenditore, operaio, compositore musicale, intrattenitore, presidente del Consiglio. Credevamo che l’elenco fosse completo. Invece quando c’è di mezzo Berlusconi le sorprese non finiscono mai e l’elenco delle sue mille professioni continua ad arricchirsi. “Mi sento uno di voi – ha detto intervenendo ad un incontro con la Coldiretti – perché durante la guerra ho fatto anche il contadino”. Considerando che l’ex premier è del 1936 e che, di conseguenza, quando è iniziata la seconda guerra mondiale aveva 4 anni, non ci sono dubbi che Berlusconi può fregiarsi del titolo di contadino più giovane della storia.

La Russa, un cinofilo amante del cinema. Era un po’ che non lo si vedeva sugli schermi televisivi e per il suo ritorno ci ha voluto regalare una vera e propria chicca. Parliamo di Ignazio La Russa, candidato di Fratelli d’Italia, che intervenendo a “L’Aria che tira” (La7) ha spiegato: “Io vado molto al cinema, mi piace e sono un’amante del grande schermo, sono un cinofilo”. Che, in realtà, vorrebbe dire che è un appassionato di cani. E, probabilmente, che i suoi film preferiti sono “La carica dei 101!, “Torna a casa Lessie” “Lilli e il vagabondo”, ecc.

Ventura presidente del Consiglio. Tra le innumerevoli battute ironiche sulle prossime elezioni, da segnalare quella letta nei giorni scorsi su “Kotiomkin”: “Immaginate cosa accadrebbe se, dopo il fallimento delle qualificazioni ai mondiali, la nuova federazione riproponesse Giampiero Ventura come Ct della nazionale. Adesso guardate i sondaggi delle elezioni del 4 marzo”

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