Ascoli e il territorio piceno snobbano la Bit di Milano


Domenica 11 febbraio alla più importante fiera nazionale del turismo è stato il gran giorno delle Marche, con gli amministratori e i rappresentanti istituzionali dei vari territori a presentare e promuovere le proprie offerte. Nessuno, però, da Ascoli e San Benedetto

Siccome al peggio non c’è mai fine, nessuno dell’amministrazione comunale ha ritenuto utile partecipare all’evento più importante a livello nazionale che riguarda il 

turismo. Errore imperdonabile che conferma la mancanza di programmazione politica”.

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Il duro atto accusa, rivolto al sindaco di San Benedetto Piunti, è portato dal capogruppo Pignotti e dal consigliere Gabrielli di Forza Italia, quindi dello stesso schieramento del primo cittadino rivierasco. Il riferimento è alla Bit di Milano, la più importante fiera nazionale del turismo, in programma dall’11 al 13 febbraio e che è stata incredibilmente disertata dall’amministrazione comunale di San Benedetto. L’accusa è rivolta a Piunti ma può tranquillamente essere rivolta, nelle stessa identica forma, anche al sindaco di Ascoli Castelli. Domenica 11 febbraio, mentre tutti gli amministratori del territorio marchigiano erano a Milano per presenziare alla presentazione delle proposte del territorio marchigiano, il primo cittadino ascolano era indaffarato in ben più importanti faccende per occuparsi del territorio piceno. C’era il Carnevale e Castelli non poteva certo mancare a questo appuntamento per andare a promuovere il capoluogo piceno a Milano di fronte a migliaia di operatori del settore.

Certo, il primo cittadino in realtà non ha alcun ruolo, non deve presiedere nulla (senza, per altro, dimenticare che c’è anche il martedì di Carnevale poi…), quindi la sua presenza non è certo fondamentale come, invece, lo sarebbe stata a Milano. Invece il primo cittadino ha preferito rimanere non solo a godersi ma anche a partecipare al Carnevale ascolano dove, tra l’altro, da qualche anno ha preso l’abitudine di interpretare in maniera ironica se stesso. Con il risultato che, in realtà, i giorni di Carnevale probabilmente sono quelli in cui è maggiormente credibile… Ironia a parte, per quanto importante possa essere considerato il Carnevale ascolano è del tutto evidente che domenica scorsa il posto del sindaco Castelli doveva essere indiscutibilmente a Milano, alla borsa internazionale del turismo, dove erano presenti tutti i sindaci e tutti gli assessori dei principali comuni marchigiani.

D’altra parte, però, che al sindaco e all’amministrazione comunale del turismo ascolano non interessa nulla o quasi (al di là dei vuoti proclami di circostanza) è dimostrato dal fatto che sono 3 mesi che si è dimessa l’assessore al turismo (Michela Fortuna) ma ancora non è stato trovato il sostituto. Quel che è ancora peggio è che, come abbiamo visto, a rappresentare il territorio piceno non c’era neppure il sindaco o l’assessore al turismo di San Benedetto. In rappresentanza del nostro territorio c’era solamente il prof Papetti, presenza sicuramente di spessore (a meno che non si sia messo a parlare e a promuovere la nuova singolare moda ascolana, le cene in Pinacoteca tra le opere d’arte…) ma assolutamente insufficiente.

Anche perché Papetti, ironia a parte, avrà potuto parlare di alcuni aspetti che toccano direttamente le sue competenze ma, ovviamente, la promozione intesa in senso complessivo spetta agli amministratori. E l’unico territorio che non ha ritenuto opportuno farlo, che ha ritenuto superfluo ed inutile promuoversi in un’occasione così importante è purtroppo il nostro. A fronte dell’inaccettabile latitanza degli amministratori di Ascoli e San Benedetto, tutti gli altri territori marchigiani erano ampiamente rappresentati. Macerata e il distretto della Marca Maceratese erano presenti in forza, con il sindaco del capoluogo Carancini, i sindaci di Sefro, Pieve Torina, San Severino e gli assessori al turismo di Recanati, Porto Recanati, Civitanova Marche, Tolentino e Matelica, per presentare il progetto “Macerata Estroversa” per la candidatura a Capitale della Cultura ma anche le mostre (come quella su Lorenzo Lotto che arriva grazie all’inserimento di Macerata in un network con Londra e Parigi), gli appuntamenti culturali, le manifestazioni e le tante proposte del territorio.

Oggetto nel pomeriggio di un talk a cui hanno partecipato gli amministratori maceratesi, operatori del settore e giornalisti. Il sindaco di Fermo Calcinaro, invece, ha guidato la delegazione fermana (con l’assessore al turismo di Porto Sant’Elpidio, il presidente di Marca Fermana, il vice sindaco di Petritoli) che in mattinata è stata al centro dell’incontro “Viaggio nella bellezza delle Marche: la Marca Fermana” durante il quale, tra l’altro, è stato presentato il territorio fermano come ideale “wedding destination”. Il sindaco di Osimo Pugnaloni, invece, era a capo della delegazione del territorio anconetano (con gli assessori al turismo di Ancona, Senigallia, Jesi, Castelfidardo) che, tra le altre cose, ha puntato sugli eventi e le manifestazioni sportive di carattere internazionale.

Le celebrazioni (dal 2018 al 2020) del 500° anniversario di Raffaello Sanzio e per i 150 anni dalla morte di Rossini sono, invece, stati al centro della promozioni della delegazione pesarese giunta in forze a Milano, con anche la presenza e la collaborazione del presidente del Consiglio regionale Minardi. Davvero imbarazzante, a maggior ragione viste le presenze per gli altri territori, l’assenza dei principali rappresentanti istituzionali del territorio piceno (inaccettabile che non ci fossero amministratori dei due principali comuni, Ascoli e San Benedetto) che, pure, di pacchetti e di opportunità da promuovere ne avrebbero avute. “A nessuno dell’amministrazione – si legge nella nota di Pignotti e Gabrielli – è venuto in mente di organizzare insieme agli operatori turistici dei pacchetti vacanza da presentare alla Bit cercando a tal fine la collaborazione di personaggi del calibro di Vanessa Incontrada, Giuseppe Zeno ed Eleonora Gaggero che hanno decretato il successo televisivo della fiction Rai”.

Il riferimento è a “Scomparsa”, la fiction girata a San Benedetto. Ma discorso analogo poteva essere fatto per Ascoli, al centro delle riprese di uno dei film più visti del momento “Made in Italy”, a maggior ragione viste le attestazioni nei confronti della nostra città fatte dal regista del film, Luciano Ligabue, ma anche dai principali attori della pellicola (Stefano Accorsi e Kasia Smutniak). Già ma il sindaco Castelli aveva altro a cui pensare, troppo importante la mascherata di Carnevale per potersi anche occupare della promozione del territorio (mistero, invece, su quali fossero gli impegni domenicali del sindaco di San Benedetto Piunti).

Così il territorio ascolano è stato l’unico, tra le 5 province marchigiane, ad essere senza rappresentanti istituzionali alla Bit di Milano. Poi magari alla prossima occasione i nostri amministratori saranno i primi a lamentarsi per la scarsa attenzione, a livello promozionale, della Regione. Si perché piangere e lamentarsi è facile, il difficile è impegnarsi e fare qualcosa di concreto perché ciò non avvenga.

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