Il Pagellone della Formula 1 2017


Tutti i voti della stagione 2017, il migliore è sicuramente Hamilton ma grandi annate anche per Vettel e Verstappen. Bottas anonimo, Raikkonen insufficiente. Ocon e Stroll ottimi debuttanti, Magnussen il peggiore

La stagione di Formula 1 2017 è appena terminata ed è tempo di dare giudizi sull’annata dei protagonisti. Il migliore è stato sicuramente il campione del mondo Hamilton ma Vettel e Verstappen sono stati quasi alla pari dell’inglese. Tra gli altri big buona la stagione di Ricciardo mentre Bottas è stato anonimo. Unico pilota dei top team bocciato è Raikkonen. Da segnalare i debutti di Ocon e Stroll e le performance di Sainz e Hulkenberg. Malissimo Magnussen, Palmer e Kvyat.

Lewis Hamilton (Mercedes), voto 10: vince meritatamente il quarto titolo mondiale, eguagliando Vettel e Prost. Arriva sempre a punti con molte vittorie e molti podi, battendo durante l’anno vari record, tra cui quello del maggior numero di pole realizzate di sempre. Sa vincere gare in solitaria e in bagarre, è forte sul bagnato e sull’asciutto, in qualifica è mostruoso. Vero che ha la macchina migliore, ma il confronto con Bottas è impietoso. Ogni tanto ha corso qualche gara sottotono, ma giornate sottotono di Hamilton sarebbero ottime giornate per quasi tutti gli altri piloti. Il favorito per il 2018 è ancora lui.

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Sebastian Vettel (Ferrari), voto 9: grave l’errore a Baku, poteva stare più attento a Singapore. Tolte queste due gravi macchie il resto della sua stagione è perfetto. Vince varie gare ed è spesso sul podio. Vero che la sua Ferrari andava, ma la Mercedes era ancora leggermente superiore, quindi difficilmente avrebbe vinto il titolo anche senza Baku e Singapore. Menzione speciale per i sorpassi, quello su Ricciardo in Cina, su Bottas in Spagna e su Ocon in Canada sono fantastici e dimostrano un grande talento. Riproverà a vincere il titolo nel 2018.

Valterri Bottas (Mercedes), voto 6: bravo come seconda guida ma nulla di più. Vince tre gare, nei rari gran premi in cui Hamilton non gira, e con molti podi è terzo in classifica ma lo deve a molta fortuna e alla macchina migliore del circus. Non regala mai emozioni, molto spesso fa il compitino e viene massacrato da Hamilton. I servigi resi alla squadra rendono la sua stagione sufficiente ma il suo ruolo di seconda guida ha fatto capire quanto servano alla Formula 1 i Nico Rosberg.

Kimi Raikkonen (Ferrrari), voto 5: unico big a non vincere neanche una gara, subisce pesantemente il confronto con Vettel ed è molto spesso autore di gare anonime. Per poco non finisce in classifica dietro a Ricciardo, che aveva una macchina nettamente inferiore. Peccato perchè poi ogni tanto estrae grandi prestazioni come ad Austin, a Monaco, in Ungheria e a Silverstone ma le gare negative superano per numero quelle positive. Raikkonen in giornata mostra il talento che lo ha reso campione nel 2007, ma quando non è in giornata, e succede troppe volte, non è pilota da Ferrari.

Max Verstappen (Red Bull), voto 9,5: molto spesso è il pilota migliore del circus. Ogni anno che passa migliora notevolmente ma una vettura non competitiva e tanta sfortuna, tra incidenti in cui è incolpevole e varie rotture, fanno sì che vinca solo due gare con poche apparizioni sul podio. Gare come quella in Cina e quella ad Austin sono da leggenda. Se avrà una macchina competitiva vincerà il titolo nel 2018. La sua stagione non è perfetta, essendo ancora troppo irruento, ed errori come quello in Ungheria sono gravi. Ma è giovanissimo e migliorerà anche in questo, è un fenomeno.

Daniel Ricciardo (Red Bull), voto 8: ottima stagione, grandi risultati, sempre veloce e sorpassi incredibili (secondi solo a quelli di Vettel). Sarebbe un’annata da sogno se non fosse che perde nettamente il confronto con Verstappen, pur finendogli davanti (fortunosamente) in classifica. Avrebbe il talento per diventare campione ma finchè starà in Red Bull prenderà paga dall’olandese. In ogni caso ci sono pochi piloti alla sua altezza e uno come Ricciardo farebbe comodo a chiunque.

Sergio Perez (Force India), voto 5,5: buone prestazioni ma in netto calo rispetto al 2016. Pur arrivando davanti in classifica subisce Ocon a livello psicologico. Non rispetta ordini di scuderia e causa incidenti con il compagno di team, dicendo addio forse per sempre ai sogni di top team.

Esteban Ocon (Force India), voto 8: gran pilota, costante e veloce in ogni circostanza. Quello che stupisce del francese è il continuo miglioramento e il non commettere quasi mai errori. Potenziale campione, è il favorito per il posto in Mercedes nel 2019.

Felipe Massa (Williams), voto 7: troppi alti e bassi da uno con il suo talento. Alterna buone prestazioni a gare incolori, dovute anche a tanta sfortuna. Mancherà alla Formula 1 come pilota ma soprattutto come persona.

Lance Stroll (Williams), voto 7,5: la sorpresa dell’anno. Debutta tra mille critiche e le prime gare sono un disastro. Poi migliora nettamente e sfodera grandi prestazioni, come a Baku e Monza. È ancora lontano dall’essere un pilota costante e affidabile ma ha le carte per diventare un grande.

Nico Hulkenberg (Renault), voto 8,5: per quasi tutta la stagione tiene in piedi da solo la sua scuderia. Varie volte a punti con un macchina che nel 2016 era in crisi totale. Il suo talento merita nel 2018 una Renault competitiva almeno per il podio.

Jolyon Palmer (Renault), voto 3: imbarazzante sotto tutti i punti di vista. E infatti la squadra lo ha giustamente cacciato in anticipo.

Carlos Sainz (Toro Rosso), voto 8: quasi sempre va veloce e ottiene bei risultati con vetture non competitive, pur ancora commettendo qualche errore. È un bel talento che paga aver debuttato al fianco di Verstappen. Formerà con Hulkenberg in Renault nel 2018 una coppia di ottimo livello.

Dani Kvyat (Toro Rosso), voto 3,5: non si è ripreso dal licenziamento subito dalla Red Bull, ha guidato malissimo ed è stato giustamente licenziato anche dalla Toro Rosso.

Romain Grosjean (Haas), voto 6,5: fa il suo portando la vettura a punti varie volte ma non ha acuti particolari. Avrebbe talento per fare leggermente di più.

Kevin Magnussen (Haas), voto 2: spesso più lento del compagno di squadra, commette vari errori. In aggiunta a questo causa spesso incidenti, in Ungheria addirittura volontariamente, insulta gli altri piloti e si autodefinisce un campione. Indecente e sopravvalutato.

Fernando Alonso (Mclaren), voto 7,5: il talento c’è, la vettura no ma lo spagnolo si dimostra ancora tra i più veloci e i più spettacolari del circus. Peccato per brutti episodi a livello comportamentale, vedi Malesia e Giappone, che influiscono sulla sua valutazione.

Stoffel Vandoorne (Mclaren), voto 6,5: debuttare al fianco di Alonso non è facile ma lui riesce a non sfigurare troppo. Deve maturare sotto vari aspetti ma ha potenzialità per diventare molto forte.

Pascal Wehrlein (Sauber), voto 7,5: nonostante salti delle gare per infortunio va due volte a punti con la macchina peggiore del circus e si dimostra veloce in altre circostanze, unica pecca la mancanza di costanza. Non ha volante per il 2018, peccato la Formula 1 perde un bel manico.

Marcus Ericsson (Sauber), voto 4: massacrato dal compagno di squadra, ancora troppi errori da rookie. Non merita la riconferma, lasci il posto all’italiano Antonio Giovinazzi. (DDS)

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