Le grandi rivalità della storia della Formula 1: Hamilton contro Rosberg (2)


La guerra totale tra due ex amici, diventati nemici giurati. Uno scontro a colpi di scorrettezze tra due compagni di squadra. L’ultima sfida, decisa sul filo, tra i due alfieri della Mercedes: Lewis Hamilton contro Nico Rosberg

Lewis Hamilton ha vinto il mondiale 2014 di Formula 1. Per il 2015 l’inglese ha un solo obiettivo: umiliare il suo rivale Rosberg. In Cina l’inglese blocca il tedesco per molti giri, sottoponendolo agli attacchi delle Ferrari, per poi schernirlo a fine gara. A Silverstone Hamilton vince di strategia proprio quando Rosberg sembrava il favorito per la vittoria. A Suzuka l’inglese manda fuori pista il tedesco alla partenza e vince la gara.

Nico Rosberg non sta certo a guardare. A Montecarlo ruba la vittoria ad Hamilton, che aveva dominato la gara ma che era finito dietro per un pit stop al momento sbagliato, mandando l’inglese su tutte le ire. In Austria Rosberg vince la gara passando Hamilton al primo giro, dopo che i due Mercedes hanno trascorso metà pista affiancati.

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Ad Austin Hamilton spinge nuovamente Rosberg fuori pista al via. Il tedesco rimonta furiosamente e passa l’inglese con un sorpasso da maestro ma sbaglia a pochi giri dalla fine e Hamilton vince gara e titolo mondiale. A fine gara Rosberg è furioso e accusa il rivale di essere stato scorretto alla partenza. Hamilton decide di infierire e sbeffeggia il rivale tirandogli contro per scherzo un cappellino. Rosberg non la prende bene e lo rimanda al mittente con tutta la cattiveria possibile.

E mentre Hamilton, nel suo egocentrismo, pensa già al 2016 sicuro di non avere rivali per la conquista del quarto titolo, Rosberg lavora duramente per essere più forte. Il tedesco vince le ultime tre gare del 2015, mostrandosi in gran forma. Hamilton inizia il 2016 malissimo e tra partenze sbagliate e problemi in qualifica nelle prime quattro gare della stagione raccoglie solo tre podi e un settimo posto. Rosberg invece è perfetto, veloce in qualifca e in gara, e vince tutte e quattro le prime gare dominando, portandosi già 43 punti sopra al rivale in classifica.

Hamilton deve reagire e in Spagna fa la pole. La gioia dell’inglese però dura poco perchè in gara dopo pochi metri Rosberg è già davanti. Perdere per l’ottava volta di fila è inaccettabile per Hamilton. L’inglese vede uno spiraglio e tenta subito il controsorpasso sul tedesco. Che non ci pensa due volte e lo chiude. Il risultato è che Hamilton va sull’erba, centra Rosberg e costringe entrambi i piloti Mercedes al ritiro.

Dopo due settimane di polemiche e di accuse reciproche si arriva a Monaco e Rosberg, afflitto da problemi tecnici, si fa sfilare da Hamilton in gara, aiutandolo a vincere. L’inglese ringrazia e il rapporto tra i due Mercedes sembra essere migliorato. La gara successiva in Canada però la guerra ricomincia, con Hamilton che manda fuori pista Rosberg in curva 1 e vince la gara. Il tedesco vince a Baku, mentre il rivale sbaglia e arriva solo quinto.

In Austria, gara che rischia di essere cruciale, Hamilton parte dalla pole, Rosberg è indietro per un problema tecnico. Il tedesco però inizia una rimonta a suon di sorpassi e giri veloci e a pochi giri dalla fine sembra avviato ad una meritata vittoria. Il rivale inglese però non demorde e gli è in scia. All’ultimo giro Hamilton attacca Rosberg, i due arrivano appaiati alla staccata e il tedesco va addosso all’inglese ma ha la peggio e rompe l’ala, giocandosi anche il podio, mentre Hamilton vince.

La Mercedes è furiosa con i suoi due piloti, il cui rapporto è ai minimi storici. Rosberg viene penalizzato per l’incidente austriaco ed entra in una spirale negativa. A Silverstone è solo terzo, mentre il rivale vince. In Ungheria il tedesco fa la pole in regime di bandiere gialle ma poi si fa passare da Hamilton al via e perde gara e vetta del mondiale, venendo poi accusato duramente dall’inglese per l’episodio in qualifica. In Germania Rosberg parte nuovamente malissimo e davanti al suo pubblico è solo quarto. Hamilton vince ancora e si porta a 19 punti di vantaggio sul rivale.

Rosberg è obbligato a reagire e vince in Belgio, in Italia e a Singapore. Il tedesco sembra tornato quello di inizio stagione e dimostra che è ancora pienamente in corsa per il titolo. Hamilton è solo terzo a Spa, secondo a Monza e terzo nuovamente a Singapore. A sei gare dalla fine della stagione Rosberg è tornato davanti in classifica e ha otto punti di vantaggio.

In Malesia i due avversari partono affiancati in prima fila. Al via succede di tutto, con Hamilton che si invola al comando e Rosberg che viene centrato e scivola in ultima posizione. Il mondiale sembra girato nuovamente ma il fato vuole diversamente. A pochi giri dalla fine Hamilton rompe il motore e deve ritirarsi, mentre Rosberg con una grandissima rimonta e un sorpasso da cineteca su Raikkonen conquista il podio più importante della sua carriera.

A Suzuka Rosberg vince ancora mentre Hamilton finisce solo terzo. A quattro gare dalla fine il tedesco ha 33 punti di vantaggio sull’inglese e può permettersi di correre in difesa. Hamilton vince ad Austin, si ripete in Messico e domina sotto al diluvio in Brasile. Rosberg non si prende rischi in nessuna circostanza e porta a casa tre secondi posti. Ad una sola gara dal termine il tedesco ha 12 punti di vantaggio sull’inglese.

Ad Abu Dhabi Rosberg ha bisogno di un podio per laurearsi campione del mondo. Hamilton parte dalla pole, ma il rivale tedesco è saldamente al secondo posto. L’inglese a questo punto ha una sola mossa da tentare e inizia a guidare volutamente piano, rallentando l’avversario per il titolo e permettendo agli altri di riavvicinarsi. Rosberg però si difende e mantiene la seconda posizione, laureandosi così campione del mondo 2016.

Hamilton vuole la rivincita ma soltanto cinque giorni dopo la gara di Abu Dhabi Rosberg annuncia il suo ritiro dalla Formula 1. Il non potersi vendicare fa impazzire di rabbia Hamilton che, pur se laureatosi campione per la quarta volta pochi giorni fa, ancora non riesce ad accettare la sconfitta e preferisce inventarsi fantomatici complotti assai poco plausibili piuttosto che ammettere di aver perso.

Termina così una delle rivalità sportive più belle degli ultimi anni. La storia di una sfida tra due uomini dal carattere e dallo stile di guida completamente agli antipodi, di due amici che sono diventati nemici giurati, due campioni destinati a dare vita ad uno dei dualismi motoristici più accesi di sempre: Lewis Hamilton e Nico Rosberg. (DDS)

Le gran­di ri­va­li­tà del­la sto­ria del­la For­mu­la 1 (Pun­ta­te pre­ce­den­ti)

Hamilton contro Rosberg (1)

Vet­tel con­tro Alon­so (1)

Vet­tel con­tro Alon­so (2)

Schu­ma­cher con­tro Hak­ki­nen (1)

Schu­ma­cher con­tro Hak­ki­nen (2)

Sen­na con­tro Pro­st (1)

Sen­na con­tro Pro­st (2)

Sen­na con­tro Pro­st (3)

Man­sell con­tro Pi­quet

Lau­da con­tro Hunt

Stewart con­tro Fit­ti­pal­di

Bra­b­ham con­tro Hul­me

Hill con­tro Clark

Asca­ri con­tro Fan­gio

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