CondHotel e Marina Resort, rivoluzione per il turismo marchigiano


La nuova legge regionale introduce nelle Marche le due nuove tipologie ricettive e la possibilità per i campeggiatori di mantenere le strutture nelle piazzole tutto l’anno. In approvazione anche una legge per la promozione del cicloturismo come offerta turistica destagionalizzata

Se non è una rivoluzione, poco ci manca. La legge di riordino, presentata dalla giunta regionale e approvata dal Consiglio regionale a larga maggioranza, è infatti destinata a cambiare e non poco il turismo marchigiano, in particolare con l’introduzione di nuove tipologie ricettive come i CondHotel e i Marina Resort.

Il CondHotel è una formula, nata negli Stati Uniti ed approdata solo negli ultimi anni in Europa, in cui il proprietario di un albergo già esistente, diviso per unità immobiliari dotate di cucina, autonome e indipendenti, può venderne una parte. L’acquirente di una stanza arredata può usarla in via esclusiva oppure affidarne la gestione all’albergatore, dividendo il ricavato dell’affitto al 50%.  Per certi versi è simile al meccanismo delle multiproprietà ma la differenza consiste nel fatto che l’albergo è obbligato a ottenere il cambio di destinazione da alberghiera a unità abitativa e, se la gestione dell’albergo fallisce, il privato rimane proprietario della sua stanza attrezzata.

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In Italia la formula del CondHotel è stata inserita e definita con il Decreto Sblocca Italia del 2014 che, all’art 31, li definisce come “gli esercizi alberghieri aperti al pubblico, a gestione unitaria, composti da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse, che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina, la cui superficie non può superare il quaranta per cento della superficie complessiva dei compendi immobiliari interessati”. In altre parole il CondHotel può fornire servizi sia attraverso le tradizionali camere che attraverso unità abitative aventi destinazione residenziale.

Lo stesso Decreto Sblocca Italia definisce i Marina Resort “strutture ricettive organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie unità da diporto ormeggiate in uno specchio acqueo appositamente attrezzato, purché posseggano i requisiti tecnici e forniscano i servizi accessori alla sosta e al pernottamento di tipo alberghiero, previsti dalle specifiche disposizioni attuative” specificando poi che “i Marina Resort “possono fornire i servizi ricettivi di cui al comma 1 esclusivamente alle unità da diporto in transito e per un periodo di soggiorno non superiore a quarantacinque giorni consecutivi”. In altre parole porti turistici equiparati a strutture ricettive all’aria aperta.

L’altra importante novità introdotta dalla legge regionale di riordino del turismo è la possibilità per i campeggiatori di mantenere le strutture nelle piazzole tutto l’anno, in modo da incentivarli ad investire nelle Marche il proprio tempo libero e a sceglierle come meta di vacanza. Un ulteriore importante tassello potrebbe, poi, essere rappresentato dalla proposta di legge, approvata all’unanimità in commissione, che intende promuovere il cicloturismo come offerta turistica destagionalizzata, sostenibile, rispettosa dell’ambiente ed equamente distribuita sul territorio. L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo di una forma di turismo “che predilige le stagioni intermedie, le strade secondarie e poco trafficate, l’entroterra e le bellezze naturali”.

Nell’ambito degli interventi della pianificazione turistica regionale verranno individuate azioni specifiche per lo sviluppo del turismo in bicicletta, con anche l’istituzione di un elenco degli accompagnatori cicloturistici e la promozione da parte della Regione di corsi di formazione ad hoc per chi accompagna singoli o gruppi lungo gli itinerari su due ruote.

Il turismo marchigiano si adegua alle nuove esigenze del mercato e apre alle novità che si stanno imponendo – commenta l’assessore regionale Pieroni- sono state apportate modifiche al Testo unico regionale che vanno nella direzione di maggiore competitività del nostro settore turistico. Abbiamo proposto una revisione organica della normativa che fosse rispondente alle attese dei turisti e degli operatori. Aggiornare la normativa significa creare ulteriori occasioni di crescita del comparto. La nuova tipologia ricettiva dei CondHotel  che si sta diffondendo anche nel nostro Paese e dei Marina Resort , ora diventano realtà anche nelle Marche. Stiamo riqualificando servizi e offerta per intercettare nuovi segmenti di mercato che guardano a modalità di soggiorno diverse dalle tradizionali.

Altre questioni restano aperte e le affronteremo insieme alla commissione consiliare competente con la dovuta attenzione e impegno, ma il messaggio che diamo è che sempre più la Regione Marche punta con successo sul turismo come volano economico di grande valore e impatto per superare le difficoltà. È un settore che può cresce molto e che ha le potenzialità per farlo, agevolato da una revisione normativa che si muove nella giusta direzione”.

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