Regione e Inps dichiarano guerra ai “furbetti” del terremoto


Con un comunicato la Regione annuncia l’attivazione di una procedura, in collaborazione con l’Inps, di controllo a tappeto su tutte le domande pervenute e ammesse a finanziamento. Intanto l’ex assessore del Comune di Ascoli Travanti presenta denuncia alla Guardia di Finanza

E’ un’ondata in piena irrefrenabile. Il moto di protesta e lo scandalo che sta suscitando l’elenco dei 4889 lavoratori autonomi marchigiano che usufruiranno del contributo “una tantum” da 5 mila euro (previsto dall’articolo 45 comma 4 del decreto legge 189/2016) non si placano. Anzi, con il passare delle ore la protesta sta assumendo contorni e contenuti sempre più accesi  e reazioni anche sopra le righe.

Anche perché è bene ricordare che, se davvero risulterà che c’è chi ne ha approfittato senza averne diritto, la maggior parte dei richiedenti sicuramente hanno avuto dei danni concreti dal terremoto che, ovviamente, non sono certi ripagati e sanati con un simile contributo. E mentre anche alcuni semplici cittadini hanno deciso di mobilitarsi (l’ex assessore del Comune di Ascoli Sesto Travanti ha annunciato di aver presentato denuncia alla Guardia di Finanza per chiedere la verifica della legittimità dell’assegnazione del contributo alle 974 partite Iva delle provincia di Ascoli), sulla vicenda è ora intervenuta anche la Regione.

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Che, in un comunicato stampa di queste ore, ricorda come il provvedimento contestato è stato concepito dal governo e annuncia l’intenzione di voler avviare controlli a tappeto sui beneficiari, in collaborazione con l’Inps. “Tutta la procedura è stata stabilita dal Governo e la Regione ha emanato solo le linee guida sempre secondo il dettato del Governo – si legge nel comunicato – i controlli che la giunta regionale e l’assessore al Lavoro e alla formazione Loretta Bravi hanno già messo in campo, al momento a campione sul 5% delle domande, sono di assoluto rigore, scrupolosità e rigidità e ogni irregolarità verrà puntualmente segnalata agli organi competenti.

“Con assoluta certezza – aggiunge l’assessore Bravi –  ogni contributo, ogni centesimo erogato dall’ Inps regionale non dovuto, verrà richiesto indietro e si procederà con la denuncia penale. A brevissimo si terrà un incontro con i vertici dell’ Inps x attivare una procedura di controllo a tappeto. I controlli verranno effettuati su tutte le domande pervenute e ammesse e ogni sviluppo sarà seguito giorno dopo giorno. Se qualcuno ha fatto il furbo o speculato in questa brutta vicenda sarà chiamato a risponderne direttamente.  Cosa certa è che la Regione è parte lesa”.

C’è da sperare che le procedure indicate dall’assessore vengano immediatamente attivate. Perché se è vero che il decreto, almeno per quanto riguarda questa parte, è scritto in maniera superficiale e lascia spazio a chi vuole provare ad approfittarsene, è altrettanto innegabile che è arrivato il momento che, se davvero esistono, i soliti “furbetti” è giusto che paghino e anche pesantemente.

Soprattutto in questa circostanza perché lucrare, anche solo 5 mila euro, su una tragedia come il terremoto è davvero un’ignobile vergogna.

 

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